Il giorno del 3 agosto
Al mattino, dopo la S. messa in cattedrale, si procede con la tipica e suggestiva "processione per mare" dove la statua del santo patrono viene portata, appunto in processione, a bordo di un motopeschereccio della flotta termolese (estratto a sorte giorni prima) addobbato degnamente per l'occasione. Gli altri battelli intanto lo seguono con a bordo la gente (termolesi e turisti) che è riuscita a prendere posto, formando così un corteo molto suggestivo anche agli occhi dei numerosi bagnanti che dalle rive osservano curiosi la sfilata religiosa. A metà percorso dal battello col santo viene gettata in acqua una corona di fiori in onore del protettore ed in segno di legame tra lo stesso ed il mare.
Una volta, naturalmente, tutto ciò si effettuava mediante l'uso delle paranze,
questo per dire che tale manifestazione ha secoli di vita, in ricordo
dell'antica leggenda secondo la quale furono proprio dei pescatori
termolesi a ritrovare a largo il sarcofago con le reliquie del vescovo San Basso.
Rientrati al porto attorno a mezzogiorno, l'appuntamento successivo è per la serata
allorquando la statua viene dapprima portata in processione per le
stradine del borgo, stavolta a spalla, e poi deposta nei locali del
mercato ittico per essere
venerata
fino al mattino successivo.
Il giorno del 4 agosto
Alle 6 del mattino, dopo la notte di veglia dei fedeli più devoti, una S.
messa, celebrata dinanzi allo stesso mercato, chiude la permanenza della
statua del santo negli ambienti dei marinai (il porto, il mare, il
mercato) ma non le sue uscite pubbliche. Infatti la sera alle 19,00 viene
dapprima celebrata l'ennesima messa, stavolta in piazza cattedrale, e poi
eseguita l'ultima processione con la statua, forse la più partecipata,
stavolta per le vie cittadine.
A questo punto non resta che proseguire con la festa pagana fatta di
bancarelle, noccioline, giostre e gli immancabili spettacolari fuochi
pirotecnici che salutano il popolo rimandando l'appuntamento alla festa dell'anno successivo.
Preghiera a San Basso
San Basso nostro patrono
guarda benigno la nostra città di Termoli;
a Te sono noti i suoi peccati e le sue virtù,
le sue ricchezze e le sue miserie,
i suoi gesti di bontà e le sue debolezze.
Non privarci del tuo aiuto, o Santo Patrono:
veglia sulle nostre case e sulle famiglie,
sui quartieri e sul porto,
sulle scuole, sull'ospedale,
sulle officine, sui cantieri, sulle barche
e sulle molte espressioni
della operosità quotidiana.
Assisti i giovani, i poveri,
gli emarginati e i disoccupati.
Fa' che non si estingua nelle nuove generazioni
la fede trasmessa dai padri;
resti vivo e coerente
il senso dell'onestà e della generosità,
la concordia operosa,
l'attenzione ai piccoli, agli anziani e agli ammalati.
Rivolgi il tuo volto, o Santo Patrono
sulla nostra Chiesa e sulla nostra città
e la tua protezione ci accompagni
nel cammino della nostra vita
verso la patria futura. AMEN
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N.B. Altre informazioni storiche sul nostro patrono le potete trovare sul sito ufficiale del Comune di Termoli.