Ebersberg (GER) 2002

 

 

Termoli, 25 agosto 2002

Ormai è passato quasi un mese da quando siamo partiti alla volta della Germania, e precisamente per la Baviera dove, come già 5 anni fa, siamo stati ospitati dagli amici di Ebersberg Foto, fantastica cittadina di circa 10000 abitanti ad una cinquantina di km da Monaco Foto. Sembra incredibile come due popoli come quello tedesco e quello italiano, apparentemente molto diversi, possano trovarsi splendidamente bene quando sono assieme: eppure così è stato nel doppio incontro tra noi e il complesso bandistico bavarese. Sì, avete letto bene, si è trattato di un doppio incontro perché, tornati il 5 da Ebersberg,  abbiamo avuto appena il tempo di preparare i letti che subito (il 6 agosto) sono arrivati i tedeschi a Termoli a contraccambiare la visita (veramente noi eravamo già in debito, come detto, essendo stati da loro anche nel 1997).

Oggi a mente fredda e a fisico rilassato (in fondo ci si affatica anche a viaggiare e ad ospitare) possiamo fare meglio il resoconto di circa 10 giorni che sarà difficile dimenticare per chi li ha vissuti tutti ed intensamente.

 

'A Paranze ad Ebersberg: 1-5 agosto 2002

Partiti il 31 luglio a sera da Termoli, eccoci arrivati a destinazione verso le 17 del 1 agosto ad Ebersberg dove ad accoglierci, nella piazza principale Foto, c'è il caro Marco che, grazie alle sue origini italiane (si rimette Baiocco), sarà il nostro più assiduo interlocutore. Svolta tutta la prassi di rito (scarico del bus, sistemazione nelle stanze, rinfrescamenti, prime escursioni nel paese, ecc.) si arriva presto al raduno generale per la festa con cena in un megasalone di proprietà della parrocchia locale. Protagonisti, assieme ai padroni di casa dell'orchestra bandistica Spielmannszug Ebersberg Foto, i tre gruppi ospiti che animeranno il 3° Folklore-Festival locale Foto: il gruppo polacco Zespòi Piesni i Tanca Komes Foto, quello della Rep. ceka della città di Telc chiamato Pojdavorican Foto, e naturalmente noi. E' facilmente immaginabile come, pur avendo tutti addosso la stanchezza del viaggio, prevalga su di essa l'euforia generale della nuova avventura che va ad incominciare, alimentata, come benzina sul fuoco, dai fiumi di birra da subito serviti in sala assieme ad uno squisito buffet di prelibate pietanze locali. La festa decolla subito con canti e slogan che partono in alternanza, come un ping-pong, da un tavolo all'altro e rendono il chiasso assordante ma altrettanto magico: partiamo con 'O sole mio e ci rispondono i polacchi con cori simpaticissimi, intoniamo Volare e si sentono in risposta brani in lingua ceca. Una sana festa di gioia ed amicizia che raggiunge il suo apice non appena il leader dei tedeschi (il caro Toni) introduce, con saluti d'accoglienza in lingua, una carrellata di esibizioni di noi gruppi, naturalmente in forma strettamente privata. Essendo impossibile spiegare a parole ciò che i 4 gruppi in borghese realizzano sul mini palco, ci limitiamo a sottolineare come le brevi esibizioni lasciano subito spazio a valzer, lisci, tarantelle, polke, ecc. animate da una band formatasi per l'occasione: i nostri strumenti, con in testa la fisarmonica di Davide che sembra andare da sola, splendidamente coadiuvati dalle viole e dai contrabbassi dei ceki e dei polacchi; un'armonia di suoni che scatena le danze e i trenini dei presenti in sala, ormai liberi da ogni timidezza ed amalgamati in un insieme di lingue e colori indescrivibile.

Inutile tentare di ricordare a che ora si è andati a letto, ciò che conta è che il mattino dopo siamo tutti pronti per fare un tour di brevi esibizioni qua e là per il paese prima di finire al municipio ad incontrare il sindaco Walter Brilmayer Foto. E così, proseguendo le esibizioni itineranti, si arriva alla prima serata del festival che, dopo la salita sul palco di tutti i gruppi partecipanti, viene aperta proprio da noi, gli italiani tanto attesi dal pubblico tedesco che ha voglia di ritmi e sapori mediterranei. E, stando agli applausi, noi non li deludiamo, come faranno poi però anche gli altri gruppi della Rep. Ceka, della Polonia ed in particolare i leggiadri ragazzi dell'Irlanda che intrecciano in modo ubriacante ed artistico le loro gambe sottili ed elastiche al suono delle magiche musiche celtiche. Tutti a nanna che domani si va in Austria, nella magnifica Salisburgo a fare i turisti: museo di Mozart, bancarelle, negozi, strade affollate e sprizzanti di barocco nordeuropeo. Tutto ciò fino a ritornare ad Ebersberg stremati ma vogliosi di animare la seconda serata del festival: peccato che una pioggia insistente e copiosa manda tutto all'aria e costringe l'organizzazione a battere in ritirata. Ma per i gruppi folk (stasera ci sono anche degli scozzesi con le loro leggendarie cornamuse) questa è solo una scusa per ripetere una serata di festa e baldoria nello stesso luogo parrocchiale della sera dell'arrivo: canti, danze, sorrisi e, specialità di noi italiani, spaghetti per tutti!

Inutile ritentare di ricordare a che ora si è andati a letto, ciò che conta è che il mattino dopo siamo tutti pronti per la Santa Messa con i gruppi in costume nella chiesa madre Foto. La celebrazione si svolge dando spazio anche a letture e canti nelle varie lingue così da rendere più che mai ecumenica un'atmosfera resa nobile dal raccoglimento solenne della popolazione locale molto compiaciuta di ciò che si sta vivendo. E dopo la messa? ... Ma siamo o non siamo in Germania? beh, allora wurstel e birra per tutti mentre, tanto per cambiare, i gruppi animano il grosso capannone con copertura in legno sotto il quale ci siamo riuniti e dove in serata ci sarà la conclusione del festival.

E, dopo un pomeriggio di riposo, arriva anche l'ultima serata che stavolta non viene disturbata dalla pioggia, che pure cade violenta e rinfrescante all'esterno. I soliti 4 gruppi stasera sono affiancati da una band boliviana che arricchisce l'ambiente con la calda musica latino-americana dei luoghi maya ed andini. Ma presto l'allegria delle esibizioni e degli applausi lascia il posto ad un pizzico di tristezza richiamato dai saluti ufficiali, con scambio di doni tra i gruppi partecipanti, e dal momento finale vissuto tutti assieme sul palco Foto, con le magiche stelle filanti che da sole illuminano i volti stanchi ed un po' emozionati dei protagonisti: in sottofondo Con te partirò del nostro Andrea Bocelli che, come nessun altro brano, rende da brivido la scena.

La notte passa quasi per tutti in bianco per continuare a chiacchierare, a conoscersi, a ballare nella scuola dove siamo accampati. Ma spietato il tempo passa e giunge così anche il momento di ripartire anche se una certezza ci rasserena: tra 24 ore i nostri amici tedeschi saranno a Termoli ed allora sì che la magia potrà continuare ...

 

Spielmannszug Ebersberg a Termoli: 6-10 agosto 2002

Sistemiamo i letti ... 24 donne e 18 uomini ... lì l'autista ... quello è il bagno delle donne, anzi delle frau tanto per cominciare ad imparare il tedesco ... sistemiamo i tavoli nel salone così all'arrivo offriamo qualche bevanda ed ecco ... sono già le 17 ed i tedeschi, con precisione "tedesca", giungono a destinazione terrorizzati dal caldo afoso che il vento d'Africa fa loro assaporare appena scesi dal bus.

Sistemati nelle stanze e rinfrescati, serviamo loro la cena, ovvero il primo di una serie di pasti che lasceranno i nostri ospiti "senza parole".

[continua ...]