Termoli, cittadina di circa 30.000 ab. situata sulla costa adriatica in provincia di Campobasso, con i suoi 5 km di spiaggia è il più importante affaccio sul mare molisano.

Il Molise è la regione più piccola d’Italia dopo la Val D’Aosta e, certamente, fra le meno conosciute della penisola. Un territorio estremamente ricco di storia e natura che, senza clamori, ha saputo conservare le sue tradizioni, gli incredibili sapori della sua "cucina povera" e, soprattutto, la dimensione umana del vivere.

L’antica terra dei sanniti, che qui come in nessun altro posto hanno lasciato ampie tracce della loro civiltà, è anche la regione dei castelli e dei paesi-roccia, del romanico e del barocco, dell’archeologia preistorica, romana e longobarda. Ma è anche la regione dagli immensi spazi verdi del Matese e delle Mainarde, dell’incantevole azzurro del mare Adriatico, dei grandi Tratturi, dei laghi e delle vaste praterie e foreste dell’Alto Molise.

Termoli è facilmente raggiungibile con l’auto e con il treno grazie a degli ottimi collegamenti dovuti alla sua posizione geografica strategica. Ad un’ora da Pescara e poco meno di tre da Bari, Termoli offre un ottimo panorama sul mare non solo grazie alla sua posizione rialzata rispetto allo stesso (+30 metri s.l.m.) ma soprattutto grazie alla particolare configurazione del suo borgo antico, unico nel suo genere.

Il cosiddetto Borgo Vecchio della città sorge sulla sommità di un promontorio che si protende quasi a picco sul mare presentandosi come una suggestiva cittadella fortificata, caratterizzata da piazzette e vicoli, tra i quali si evidenzia Vico II Castello, uno dei più stretti d’Europa. Il saccheggio turco del 1566 fa sì che non ci siano fonti certe sulle origini di Termoli anche se ritrovamenti di necropoli testimonierebbero la presenza umana nella zona sin dal VI secolo a.C. 

È noto inoltre che "Nel luogo ove ora esiste Termoli, al principio del V secolo, non esisteva che la Torre di Termule, che allora altro non era che un posto o torre di osservazione su la marina: da ciò derivò lo stemma di Termoli". Nel 412 d.C. alcuni abitanti dell’entroterra termolese si rifugiarono sul promontorio vicino per sfuggire all’invasione dei Goti. Tale località prese l’appellattivo di Tornola, in ricordo del nucleo originario che si chiamava Cliterniola. Alcuni vicoli e piazze del Borgo Vecchio hanno conservato questo nome fino ai giorni nostri.

Nel 568 d.C. i Longobardi fondarono il Ducato di Benevento e proclamarono la nostra città capoluogo di Contea, essendo un centro strategico per la difesa costiera. A tal fine fu munita di mura, di un torrione e di otto torrette merlate.

Dalla dominazione Longobarda Termoli passò a quella Carolingia (801-1030 d.C.). Successivamente divenne un possedimento del Regno delle due Sicilie, governato prima dai Normanni e poi dagli Svevi.

Risalgono a tale periodo la ricostruzione e l’ampliamento della cerchia muraria e del castello e l’istituzione di un importante mercato settimanale, tutti interventi da attribuire all’imperatore Federico II. In seguito la città perse importanza, per l’avvicendarsi di diversi dominatori.

Il nucleo abitato di Termoli è rimasto racchiuso entro le antiche mura fino al 1847, quando re Ferdinando II di Borbone diede l’autorizzazione di costruire all’esterno. Egli fece tracciare due strade tra loro ortogonali, Corso Nazionale (in direzione nord-sud) e Corso Umberto, segnando l’inizio della storia moderna di Termoli.

Oggi Termoli vive di turismo, con le sue lunghe spiagge e l'imbarco per le Isole Tremiti, di pesca, con il suo modesto porto d'attracco per pescherecci e vongoliere, e di industria con il suo ampio nucleo tra cui spicca, per dimensioni e numero di operai, lo stabilimento FIAT.

 

 

 

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