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Dal 1990 nella città di
Termoli,
località della costiera adriatica molisana, alcuni volontari amanti della cultura,
intesa in tutto il suo ampio significato che va dalla poesia al folklore, dalla danza
al canto, hanno dato vita ad un’associazione culturale, appunto, denominata
‘A Paranze, tesa a studiare la tradizione popolare locale per meglio conservarla
e riproporla ai cittadini nelle varie forme artistiche possibili. |
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Il programma che il gruppo presenta si articola in modo vario e semplice ed esprime gli aspetti più significativi e ricorrenti della vita quotidiana: |
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| IL CICLO DELLA VITA DELL'UOMO | |
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I canti, alcuni dei quali di anonimi, vengono eseguiti per la maggior parte in polifonia e riprodotti così come sono stati raccolti durante le ricerche. Per la loro esecuzione ci si avvale di una strumentazione povera ma essenziale che rimane legata, il più possibile, ai caratteri originali e tradizionali: chitarre acustiche, fisarmoniche, tamburelli, patapum, acciarini e tra-tra. Le danze si articolano in coreografie semplici ed esplicative, rappresentando situazioni della vita marinara che animavano la Termoli del passato. Esse sono arricchite da gestualità effettuate con attrezzi marinari, anch’essi in parte in disuso, come nasse, reti da sciabica, stremmatüre, schaffette, tremaglie, ecc. Il costume, riprodotto fedelmente in tutti i suoi particolari, risale alla fine del secolo scorso e testimonia il mondo del lavoro della gente termolese: semplice quello della donna, intenta alle faccende di casa, ed estremamente pratico quello dell’uomo, libero nei faticosi movimenti del lavoro. |
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In conclusione riproponendo gli affanni e le speranze vissute quotidianamente dai pescatori, la dura fatica, la rassegnata solitudine, il canto di preghiera al mare e la gioia del ritorno sano e salvo a casa, il gruppo folk ‘A Paranze mira a conservare e tramandare tutto ciò che è la tradizione termolese per trasmettere con essa quei valori, quella genuinità, quella bontà e semplicità che erano alla base della vita di un tempo e che oggi sempre più vengono a mancare. |
