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Il Castello caratterizza con il suo profilo l'immagine del Borgo Vecchio di Termoli. L'edificio, improntato a gran semplicità, è costituito da una base tronco-piramidale munita di torrette cilindriche agli spigoli e sormontata da una torre parallelepipeda di minori dimensioni. L'apparato murario è formato da blocchi di pietra sbozzata grossolanamente, mentre per le cornici di porte e finestre sono stati utilizzati mattoni, alternati a conci squadrati. La semplicità della struttura e le sue caratteristiche difensive, fanno pensare che sia stato costruito in epoca normanna (XI secolo), nel luogo ove già esisteva un torrione di epoca longobarda. |
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A tale periodo risalgono inoltre i primi apparati militari della città di Termoli, che comprendevano possenti mura perimetrali ed otto torrette merlate per la difesa costiera. Una di esse è situata all'ingresso del Borgo Vecchio, le altre sono più o meno riconoscibili lungo la cerchia muraria. |
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Il Castello è comunemente definito Svevo, probabilmente a causa della ristrutturazione, databile al 1247, che Federico II vi fece apportare. Nel corso dei secoli ha subito varie modifiche soprattutto per l'adozione delle armi da fuoco. Dal 1885 esso è stato annoverato tra i monumenti nazionali e designato quale museo storico regionale. |
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